Area Archeologica de “Li Castelli”
- Copertura territoriale
- Manduria
- Origine
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- AA.VV., Il sito antico de Li Castelli presso Manduria (Taranto). Gli scavi, i risultati, le prospettive, a cura di L. Lepore, 2000.
- C.R.S.E.C, Emergenze e problemi archeologici. Manduria - Taranto - Heraclea, Contributi di E. Lippolis - L. Giardino - R. Scionti e P. Tarentini, 1990.
- P. Tarentini, R. Scionti, Manduria. Gli impianti rupestri di Maserinò e Castelli tra storia, tradizione e viabilità, 2005.
- C. Santoro, Nuove Iscrizioni Messapiche. In Archivio Storico Pugliese, 1969 - Descrizione
- L’insediamento de Li Castelli, a circa cinque chilometri a Sud del centro abitato di Manduria, a sinistra della strada provinciale che porta al Santuario di S. Pietro in Bevagna, su un colle, detto Monte Li Castelli, alto 112 posto su un pianoro nell’entroterra di Manduria, ha restituito, oltre alle tracce di una originaria frequentazione risalente all’età del ferro, resti di tre cinte murarie databili a partire dal VI secolo a.C., dell’abitato e della necropoli di IV-III secolo a.C., insieme ad un complesso ellenistico con connotazioni cultuali, sito a sud-ovest della cinta più interna. Le più antiche testimonianze di strutture connesse a cerimonie di tipo collettivo nel sito sono costituite da due escharai all’interno di questa cinta muraria, utilizzate per l’espletamento di rituali di libagione con consumo di vino e carne, secondo pratiche testimoniate in altri siti del Salento. Alla fine del IV-inizi del III secolo a.C. risale l’impianto di un complesso ellenistico, in uso fino al II secolo a.C., posto a inquadrare scenograficamente il muro di cinta non più in uso che può essere messo in rapporto con le soluzioni architettoniche adottate da maestranze magnogreche che operano sia a Taranto che a Eraclea. L’insieme di queste strutture può essere collegato ad una coeva tomba, topograficamente isolata dalla necropoli, nonché ad un grande edificio residenziale di tipo signorile, elementi che complessivamente evidenziano l’emergere nel sito, in periodo ellenistico, di un ceto dominante aperto e ricettivo alle novità.
- curatore
- A cura di dott.ssa Anna Zingarello Pasanisi
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