Contrada Curticauri
- Titolo
- Contrada Curticauri
- Copertura territoriale
- Manduria
- Origine
- C.R.S.E.C, Emergenze e problemi archeologici. Manduria - Taranto - Heraclea, Contributi di E. Lippolis - L. Giardino - R. Scionti e P. Tarentini, 1990.
- Descrizione
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La contrada Curticauri si colloca a circa cinque chilometri a Sud di Manduria, a breve distanza dal Monte dei Castelli.
In questa località, secondo un carteggio compilato da M. Greco e custodito nella biblioteca Marco Gatti, fu rinvenuta nel 1940 un'iscrizione, insieme a numerosissima quantità di cocci, pezzi di mosaico a tasselli bianchi, avanzi di filtri di piombo e frammenti di comici con fregi e rosette e un frammento di cippo o di colonna in carparo in cui sono incise su tre linee le seguenti lettere ΓΟL. O. MENERVA AIV A.
Il Ribezzo la interpreta come un cippo e scrive: «L'iscrizione di Curticauri è di notevole importanza perché latina arcaica e solo di poco posteriore all'occupazione romana del 241 a.C.». Interpreta l’iscrizione come una formula arcaica di matrice messapica «Apollonii» e MENERVA. Interpreta, poi, AIV A con ANA con una divinità illirica.
Paride Tarentini riferisce che il cippo è conservato nella biblioteca comunale «Marco Gatti» di Manduria.
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