Fonte Pliniano
- Titolo
- Fonte Pliniano
- Copertura territoriale
- Manduria
- Origine
-
N. Palumbo, Nobilitas Mandurina. Stemmi e documenti, 1989.
M. Greco, G. Jacovelli, B. Tragni, Lu Scegnu ritrovato. Il Fonte Pliniano in tre conferenze, 1995.
C.R.S.E.C., Progetto per un parco archeologico, 1986. - Descrizione
- Uno dei monumenti più emblematici della città. Raffigurato come un pozzo dal quale spunta un albero di mandorlo, costituisce lo stemma cittadino a partire dal 1534. La sorgente d’acqua è nascosta all’interno di una grotta profonda 8 metri e larga circa 18 m. di diametro, cui si può accedere tramite una scalinata. Al centro della grotta si colloca una vasca cinta da un muro circolare che riceve l'acqua da un pozzetto quadrato collegato alla sorgente. La luce proviene da un'apertura quadrangolare in lastroni al centro del soffitto, individuabile all'esterno da una struttura cilindrica in blocchi di pietra dal quale spunta l'albero di mandorlo che la leggenda vuole secolare. Deve il suo nome all'interpretazione di un passo della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio dove lo storico e naturalista latino ne descrive le caratteristiche. Ad attirare l'attenzione di Plinio fu che, per quanta acqua si prelevi dalla vasca, il livello rimane invariato. Ciò avviene perché il piano di calpestio della caverna è posto al livello della falda acquifera.
Contenuto: Fonte Pliniano
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