Chiesetta Sant'Eligio
- Titolo
- Chiesetta Sant'Eligio
- Copertura territoriale
- Manduria - Uggiano Montefusco
- Origine
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Giulio Becci, Il castello di Uggiano Montefusco, 1992
Giulio Becci, Origini e sviluppo di Uggiano Montefusco, 1996
Giulio Becci, Il centro storico di Uggiano Montefusco, 1994
Giulio Becci, Il centro storico di Uggiano Montefusco : via Lunga, 2012
Giulio Becci, La via Vecchia per Manduria, 2015
Giulio Becci, Il camposanto di Uggiano Montefusco, 2017
Giulio Becci, Il Arcipreti e sacerdoti della Chiesa Matrice di Uggiano Montefusco, 2008
Giulio Becci, Arcipreti e sacerdoti della Chiesa matrice di Uggiano Montefusco. Volume quarto, 2013
Giulio Becci, Il centro storico di Uggiano Montefusco : via Chiesa, 1992
Giulio Becci, Uggiano Montefusco : via Gallinaro, via Aia, via Palmenti, vico Gallinaro, 2013
Giulio Becci, Il Centro storico di Uggiano Montefusco: via Palazzi, via Cupone, via Forno, via Supporto, 2012 - Descrizione
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Prima contrada Baroni, poi largo Sant’Eligio.
Piccola chiesetta con volta a botte.
L'immagine di Sant'Eligio è sulla parete frontale dipinta su una lastra di rame ed inserita in una teca in legno. Sulla destra un’antica acquasantiera a forma di mano.
Il dipinto del santo sarebbe da attribuirsi al pittore manduriano Pietro Stano, e reca in basso la scritta "PS Sant'Eligio 1907"
Probabilmente costruite nel 1700, accanto c’è una colonna dell’Osanna. In passato , nei primi giorni di maggio si svolgeva la fiera del bestiame.
Giulio Becci riporta la relazione del 1729 dopo la visita pastorale del vescovo Labanchi: Visitò questa nella quale trovò l’altare sotto il titolo di Sant’Eligio privo della pietra sacrale e di ogni altro ornamento necessario. Il vescovo diede incarico affinché tutto fosse messo in ordine.
Il Becci riporta anche la relazione di una seconda visita fatta nel1784 dal Vescovo Kalefati: di forma rettangolare con copertura ad archi. Di rimpetto all’unica porta vi è un altare con l’immagine dl Vescovo S. Eligio, S. Filippo Neri e S. Leonardo Confessore. Sulla parete la pittura di S. Gaetano da Thienee dei Santi Vito e Trifone. Non vi è alcuna campanella o sepolcro. Nel documento si fa menzione del fatto che la cappella non avesse nessuna rendita e che si provvedeva alle cose necessarie grazie alle elemosine dei fedeli.
L’olio per le lampade era ogni giorno portato dalla vedova Anna Lucia Rossi del Castello. La nobildonna nel testamento aveva chiesto ai suoi eredi di far consacrare nuovamente la pietra sacra dietro l’altare.
Oggi la facciata appare modificata, la finestrella sopra la porta non è simmetrica, così come non centrato è l’ingresso.
La volta osservata da Becci fa datare la struttura al ‘500 e ipotizza che anticamente era dedicata a San Pietro Apostolo. In effetti nella relazione della visita pastorale di Bovio nel 1565 se ne fa riferimento.
Oggi non ci sono affreschi.
A Uggiano si festeggiava il 13 dicembre (giorno della consacrazione del Santo) e poiché veniva considerato protettore degli animali era consuetudine tenere in quei giorni una fiera equina.
Contenuto: Chiesetta Sant'Eligio
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