Torre di San Pietro in Bevagna
- Titolo
- Torre di San Pietro in Bevagna
- Copertura territoriale
- Manduria - San Pietro in Bevagna
- Origine
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G. Lunardi e B. Tragni, San Pietro in Bevagna nella storia e nella tradizione, 2004
A. P. Coco, Il Santuario di S. Pietro in Bevagna dipendente dal monastero dei PP. Benedettini d'Aversa: appunti storico-critici con documenti inediti, Taranto 1915
V. Musardo Talò (a cura di), San Pietro in Bevagna, un bene culturale da salvare, Manduria 2011
R. Jurlaro, S. Pietro in Bevagna (Taranto). Il sacello e la chiesa altomedievale nel quadro dell'architettura salentina, in «Studi in memoria di P. Adiuto Putignani», Bari 1975
N. Morrone, Per gioco III, Manduria 2016;
L. Tarentini, Manduria sacra, ovvero storia di tutte le chiese e cappelle distrutte ed esistenti, dei monasteri e congregazioni laicali, dalla loro fondazione fino al presente, Manduria 1899, rist. anast. Manduria 1999
P. Brunetti, Manduria: tra storia e leggenda, dalle origini ai giorni nostri, Manduria 2007. - Descrizione
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Torre costiera anti-saracena, annessa alla chiesa di San Pietro, situata in Piazza delle Perdonanze in pieno centro di San Pietro in Bevagna, la marina di Manduria. Comunica ad est Torre Colimena, ad ovest con Torre Borraco, a nord con Torre la Marina.
Ha una singolare pianta a stella con quattro punte, detta "a cappello di prete", unica insieme a torre Santa Sabina e a torre della tonnara di Cofano. La torre è stata donata nel 1092 da Ruggero d'Altavilla ai monaci dell'Abbazia di San Lorenzo di Aversa, che tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo vi costruirono una chiesa dai caratteri neogotici. Nel 1578 la Regia Corte espropria la torre ai benedettini di Aversa con una somma di 807 ducati e viene ceduta alla diocesi di Oria come dimora del rettore del santuario nel 1845 da Francesco II delle Due Sicilie. Diviene di proprietà demaniale nel 1860 con l'incameramento dei beni di proprietà ecclesiastica da parte del Regno d'Italia, per poi essere ceduta al comune di Manduria quarant'anni dopo. Nel corso degli scavi archeologici eseguiti nel 2004 sono stati riportati alla luce sepolture di epoca bizantina e reperti numismatici, facendo supporre l'esistenza di una precedente cripta ipogea al di sotto della chiesa. Presenta una facciata a capanna con portale lunettato contenente uno stemma papale in bassorilievo e sormontato da una finestra e altri due stemmi ai lati di essa, per poi terminare con un piccolo campanile a vela sulla cima. L'interno è costituito da un'unica navata con l'altare ricavato nella torre.
Contenuto: Torre di San Pietro in Bevagna
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