Chiesa Madre
- Titolo
- Chiesa Madre
- Copertura territoriale
- Manduria - Uggiano Montefusco
- Origine
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Giulio Becci, Il castello di Uggiano Montefusco, 1992
Giulio Becci, Origini e sviluppo di Uggiano Montefusco, 1996
Giulio Becci, Il centro storico di Uggiano Montefusco, 1994
Giulio Becci, Il centro storico di Uggiano Montefusco : via Lunga, 2012
Giulio Becci, La via Vecchia per Manduria, 2015
Giulio Becci, Il camposanto di Uggiano Montefusco, 2017
Giulio Becci, Il Arcipreti e sacerdoti della Chiesa Matrice di Uggiano Montefusco, 2008
Giulio Becci, Arcipreti e sacerdoti della Chiesa matrice di Uggiano Montefusco. Volume quarto, 2013
Giulio Becci, Il centro storico di Uggiano Montefusco : via Chiesa, 1992
Giulio Becci, Uggiano Montefusco : via Gallinaro, via Aia, via Palmenti, vico Gallinaro, 2013
Giulio Becci, Il Centro storico di Uggiano Montefusco: via Palazzi, via Cupone, via Forno, via Supporto, 2012 - Descrizione
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Dedicata alla Madonna Assunta, fu costruita su una precedente piccola chiesetta nel 1794 e finanziata dalla piccola comunità ma soprattutto da Marianna Giannuzzi che diede 725 ducati, cioè il reddito di un intero anno. Tarentini parla di 500 ducati, il Becci 725, 425 dice Bentivoglio.
Originariamente dedicata a Santa Maria del Campo Verde e doveva seguire lo stile romanico e molto probabilmente l’ingresso/facciata era rivolto e est. Ma a causa dell’incuria molti erano i danni nel 1780.
Forse a causa del famoso terremoto.
La sede fu scelta proprio per la piccola sopraelevazione del sito e doveva dominare sul piccolo borgo, senza, però superare l’altezza del castello. Solo dopo il restauro del 1794 l’altezza della chiesa superò quella del castello, evidentemente il potere era passato di mano.
Durante i lavori le funzioni vennero celebrate nella cappella di San Nicola. Nel 1900 la chiesa fu ingrandita. Venne sfondato il muro a nord e se ne ricavò l’attuale abside. Allo stesso periodo risale la piccola cantoria.
A navata unica decorata con stucchi.
Oltre all’altare maggiore del 1919 ci sono l’altare di San Nicola di Mira (a d.) e l’altare del Sacro Cuore di Gesù a s.
Nell’abside ci sono 4 nicchie che ospitano statue in cartapesta leccese: Madonna del Rosario, Sant’Antonio da Padova, Immacolata e Addolorata.
Nella nicchia sotto l’altare del sacro Cuore di Gesù, il Cristo Morto.
La chiesa venne ingrandita nel 1900 per venire in contro all’aumento demografico.
Conserva belle tele dei fratelli Bianchi (pittori manduriani del settecento). Suggestivi sono gli affreschi del pittore manduriano Ettore Marzo che, negli anni sessanta del Novecento, quando furono eseguiti interventi strutturali nella chiesa, la impreziosì ancor più.
Oltre ai Quattro Evangelisti, particolarmente interessante e l'immagine raffigurante San Pietro che sembra posare i piedi sulla sabbia ed ha sullo sfondo una marina, richiamando all'attenzione la spiaggia di San Pietro in Bevagna, luogo di sbarco in Italia del Santo.
La campana del 1679 rimossa e fusa nel 1941.
La tela dell’Ultima cena di Pasquale Bianchi è una delle ultime opere del pittore che la eseguì a 73 anni, così come la Crocifissione. In quest’ultima opera il pittore venne probabilmente aiutato dal padre, ormai anziano, e il figlio Giuseppe.
Nella tela di San Nicola di Pasquale Bianchi si nota la chiesa madre e il castello di Uggiano.
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Chiesa Madre Uggiano
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