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Titolo
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ARCHITETTURA RURALE: MADONNA DI PASANO
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Copertura territoriale
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SAVA
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Descrizione
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Il centro abitato di Sava nacque dall’unione di due antichi nuclei rurali: Agliano e Pasano. In particolare, la comunità di Pasano era fortemente legata a una chiesa medievale che custodiva un’icona bizantina raffigurante la Madonna Odigitria — ovvero la Vergine col Bambino che “indica la strada”.
L’attuale facciata della chiesa risale al 1712, anno della sua ricostruzione, edificata a ridosso di quello che fu un antico santuario bizantino.
Secondo un racconto tramandato nel tempo, nel 1605 lo schiavo di un signorotto di nome Marcantonio Raho, incatenato dal padrone, invocò la liberazione promettendo la conversione al cristianesimo. La leggenda narra che dal cielo cadde un masso che spezzò la catena: lo schiavo, finalmente libero, si fece battezzare.
Questa versione fu riportata da Antonio Primaldo Coco e ripresa successivamente dal vescovo Kalefati, che avviò un’istruttoria sulla vicenda 113 anni dopo, completando poi un rapporto ufficiale altri 57 anni più tardi.
Va ricordato che, all’epoca, era pratica diffusa tra i nobili pugliesi quella di detenere schiavi di diversa origine e fede, i quali potevano essere liberati in cambio della conversione e del battesimo. A tal fine, i Gesuiti avevano istituito la Congregazione degli Schiavi, e tra il 1602 e il 1610 si verificò in Puglia un vero e proprio picco di battesimi.
All’interno del santuario è oggi conservato il monolite noto come “pietra del miracolo”, che in passato si trovava in una cappella dedicata alla Madonna dello Schiavo, eretta per commemorare l’evento e situata lungo la strada che collega Sava a Pasano.
La festa della Madonna di Pasano viene celebrata la prima domenica di marzo, con un pellegrinaggio tradizionale verso la chiesa a lei dedicata. La ricorrenza è da sempre legata al mondo contadino e accompagnata da preghiere propiziatorie per l’arrivo della pioggia e di una buona stagione agricola.
Il 24 e 25 giugno, invece, si celebrano insieme San Giovanni e la Madonna di Pasano. In particolare, si venera “San Giovannino”, rappresentato da una statua in forma di bambino — una peculiarità affascinante e unica della devozione savese.
Concludiamo il capitolo con una poesia del luogo:
Ohi Matonna ti Pasanu fammi fari motu
granu, ca lu tata mia è purieddu, mà
'ccattà lu ciucciarieddu”
(oh Madonna di Pasano, fammi fare molto grano, perchè mio padre è
poverello, dobbiamo comperare l'asinello”).