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Titolo
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ENOGASTRONOMIA: LA FESTA DI SAN BIAGIO
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Copertura territoriale
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AVETRANA
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Descrizione
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San Biagio, di professione medico, fu nominato vescovo di Sebaste, in Asia Minore, tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. A causa della sua fede cristiana, fu arrestato dai Romani e, durante il processo, rifiutò di rinnegarla. Per questo motivo venne torturato con i pettini di ferro usati per cardare la lana e, infine, decapitato nel 316 d.C.
La sua fama di guaritore, legata alla sua professione, ha fatto sì che i fedeli lo invocassero nei secoli per la cura dei mali del corpo, in particolare per le malattie della gola. Tra i miracoli a lui attribuiti, infatti, vi è il salvataggio di un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce. Oltre che protettore contro il mal di gola, la devozione popolare lo riconosce anche come patrono dei tessitori, dei cardatori, dei musicisti a fiato, degli animali, degli innamorati, delle fonti d’acqua e dei pozzi.
Un tempo, ogni casa di Avetrana custodiva un'immagine di San Biagio davanti alla quale ardeva costantemente una lampada a olio, ritenuta miracolosa. In caso di tosse, laringite o faringite, la donna più anziana della famiglia immergeva le dita nell’olio benedetto e ne ungeva la gola del malato.
La festa liturgica di San Biagio si celebra il 3 febbraio con la tradizionale benedizione della gola in chiesa. Anticamente, in questa giornata si accendevano falò per le vie del paese, una consuetudine oggi quasi scomparsa, ma che ha lasciato un ricordo vivo nel nome dialettale della ricorrenza: San Biaggiu ti lu fuecu (San Biagio del fuoco).
I festeggiamenti più solenni si tengono ad Avetrana il 28 e 29 aprile: la vigilia si svolge la processione per le vie del paese, mentre nei due giorni si susseguono luminarie, concerti bandistici e fuochi pirotecnici. A San Biagio è dedicata anche una storica Fiera, istituita ufficialmente il 15 marzo 1913 per le giornate del 28 e 29 aprile. Tuttavia, documenti precedenti risalenti al 1863 mostrano che si era già richiesto l’anticipo della fiera dal 7–8 settembre (come stabilito da un decreto reale del 1819) al 4–5 maggio. Oggi, la fiera si apre alcuni giorni prima delle celebrazioni, svolgendosi tra il 25 e il 28 aprile.