ENOGASTRONOMIA: IL FICO SECCO
- Titolo
- ENOGASTRONOMIA: IL FICO SECCO
- Copertura territoriale
- TORRE SANTA SUSANNA
- Origine
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https://www.lavoceassociazioneculturaleasud.it/w/2019/11/01/torre-una-storia-dellantica-civiltacontadina/
foto di Giovanni Guarini - Descrizione
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Altro prodotto tipico di Torre è il fico secco, la cui produzione aveva come riferimento l’azienda “D’ Andria” negli anni ‘50.
«I fichi si raccoglievano e si spaccavano per poi essere essiccati su delle panche costruite con le canne (la littera o cannizzu). L’essiccamento durava tutto il periodo estivo e, una volta essiccati, i fichi venivano conferiti presso apposite fabbriche per la lavorazione del prodotto che veniva asportato anche in America; note famiglie di imprenditori torresi del prodotto, erano i Tamborrino e D’Andria. Il periodo della raccolta dei fichi, si alternava tra i lavori e i festini da ballo che alla sera facevano dimenticare il duro lavoro.»
La variante del fico secco, era il fico mandorlato. All’interno del fico si inseriva una mandorla pelata, una volta finito il processo di essiccazione.
Bisogna comunque tener presente che il fico secco è presente anche in altre regioni del sud Italia: Basilicata, Campania e Sicilia.
Finiti i festeggiamenti di Santa Susanna, festa patronale che si tiene nella prima metà di agosto, le masserizie si recavano nelle campagne per iniziare il duro e faticoso lavoro della raccolta dei fichi. L’impegnativa giornata causava certamente stanchezza nelle masserizie, ma, grazie a momenti conviviali come feste da ballo la fatica passava in secondo piano.
Riportiamo una poesia scritta da Maria Rosaria Calò di Oria, dalla sua pagina Facebook:
Cosa ci fanno i fichi sull'aia distesi ?
Per giaciglio un antico cannizzo,
per lenzuolo un candido velo
a difenderli da insetti golosi.
Stanno lì,
immobili,
dal chiaro mattino
al colorato tramonto
in compagnia di chiassose cicale.
Stanno lì,
incuranti del sole prepotente
dell' afoso agosto salentino,
sperando che una nuvola amica
lo inviti a prendere un caffè.
Stanno lì,
offrendo al cielo limpido e azzurro
la loro polpa granulosa e scarlatta.
Stanno lì,
lasciando che il vento caldo
accarezzi la loro buccia rugosa
come è solito fare col volto arso e abbronzato delle nonne contadine.
Stanno lì,
silenziosi, rassegnati, allineati.
Forse sognano di incontri speziati,
attendono tempi gioiosi
quando passata sarà la solitudine
e dita nodose e sapienti
li solleticheranno, gli faranno fare allegre capriole,
li faranno ballare a suon di pizzica,
si adopereranno a trovargli l'anima gemella,
accoppiandoli come amanti appassionati.
La scorzetta di limone, una spruzzata di cannella,
una corona di alloro profumato,
una mandorla tostata...
Ecco a voi servita sua maestà la "fica chucchiata" !
- Collezione
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Torre Santa Susanna
- Media
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TORRE SS12.jpg
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