LA VITA IN CAMPAGNA: LA FESTA DI SAN GIOVANNI
- Titolo
- LA VITA IN CAMPAGNA: LA FESTA DI SAN GIOVANNI
- Copertura territoriale
- TORRE SANTA SUSANNA
- Descrizione
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Da una testimonianza del Dottore Giovanni Diviggiano: il 24 giugno in cui ricade la festività di San Giovanni, fin dalla mattina veniva acceso un fuoco nelle immediate vicinanze di un albero di noce, le cui ceneri erano utilizzate come concime, e come rito propiziatorio per l’estate che, nei tempi remoti, iniziava proprio il 24 giugno (solstizio d’estate, in seguito anticipato al 21 giugno).
Da una nostra ricerca abbiamo appurato che l’albero di noce cela in sé una storia che ritrova le sue radici in tempi antichi: in epoca romana si svilupparono culti misterici attorno alla figura dell’albero di noce, ed è in questo contesto che nasce la leggenda delle streghe e del noce di Benevento.
L’albero del noce (di Benevento), pianta temuta e maledetta, sotto la quale le streghe svolgevano i loro rituali, fu abbattuto dal vescovo Barbato nel VII sec. d.C. sradicandolo dalla terra, troncando quindi le pratiche pagane. Alla morte del vescovo, nello stesso luogo nacque un altro albero di noce e ripresero i riti esoterici fino al XVII sec. d.C.
Nel 1241 Federico II accusò Papa Gregorio IX di essere in combutta con il diavolo e poiché Benevento era un possedimento papale nel regno svevo, la rase al suolo, giustificando tale azione come atto necessario. Secondo un’ipotesi risale proprio a questo particolare evento storico la leggenda delle streghe e dell’albero di noce di Benevento, il cui eco risuonò forte anche nei nostri territori e a cui ci legammo con il passare del tempo.
Nella notte di San Giovanni è usanza raccogliere le noci per preparare il nocino, liquore ottenuto dai malli delle noci ancora acerbe ed usato inizialmente per scopi divinatori e medicinali. Le noci dovevano essere raccolte dalla donna più esperta che doveva salire sull’albero a piedi nudi e cogliere i frutti migliori senza rovinare la buccia. Successivamente la raccolta, le noci erano esposte alla rugiada per tutta la notte, e messe in infusione il giorno successivo.
- Collezione
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Torre Santa Susanna
- Media
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