LA VITA IN CAMPAGNA: IL BRIGANTAGGIO
- Titolo
- LA VITA IN CAMPAGNA: IL BRIGANTAGGIO
- Copertura territoriale
- TORRE SANTA SUSANNA
- Descrizione
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Un collegamento importante con le masserie, e quindi con la vita di campagna, è il fenomeno del brigantaggio. L’avvocato Raffaele Missere ci racconta di Mazzeo: il 22- 11- 1862 a Torre e precisamente alla Masseria Santoria, arrivò un manipolo di briganti diretti verso la Basilicata e capeggiati dal tale “Pizzichicchio”, pseudonimo di Cosimo Mazzeo. La masseria era gestita dall’oritano De Biasi Giuseppe, che rivestiva la carica anche di consigliere comunale, il quale fu rapito e successivamente ucciso. Tale episodio si inserisce in un periodo storico che segnerà un importante cambiamento nell’economia del Meridione. Infatti l’anno dopo, il 15-08-1863 entrò in vigore la legge 'Pica', fu una legge del Regno d’Italia concepita per contrastare il brigantaggio.
Di questo fenomeno e di Cosimo Mazzeo, ne parleremo nella scheda di San Marzano, fermo restando che del brigantaggio ci sono varie linee di pensiero che non vogliamo giudicare e, quindi, prendiamo le distanze da ogni problematica politica legata al periodo.
La Masseria Santoria compare la prima volta nel catasto onciario di Mesagne (probabilmente era terra di Mesagne, dunque) del 1626 e viene descritta come una proprietà di ben 720 tomoli di cui 420 a seminativo, 200 a macchia e 100 a bosco (lecci). Nel catasto del 1753 i tomoli erano 600, ridotti a 553 nel catasto del 1817.
- Collezione
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Torre Santa Susanna
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