ENOGASTRONOMIA: FAVE E FAVOLETTE
- Titolo
- ENOGASTRONOMIA: FAVE E FAVOLETTE
- Copertura territoriale
- SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
- Descrizione
-
Le fave a purè non sono solo un piatto tipico del Sud, ma un racconto di vita popolare che ha attraversato generazioni, specialmente nella comunità di San Marzano. Legate al focolare domestico e ai sapori dell’infanzia, queste fave cotte nella pignatta evocano ricordi familiari, tra il profumo inconfondibile dei legumi e la “cucchiara ti li faij”, quel cucchiaio di legno che era utensile da cucina… ma anche strumento educativo!
Simbolo di povertà dignitosa e ingegno contadino, le fave venivano preparate unendo ingredienti semplici che si trovavano in dispensa: cicorie, verdure selvatiche, pane raffermo. Il tutto era servito nel piatto “menzano”, al centro della tavola, da cui tutti attingevano, rendendo il pasto un atto di condivisione. Anche il giorno dopo, le "faj scarfate", riscaldate con un filo d’olio e una crosticina croccante, risultavano ancora più buone.
La ricetta tramandata da Maria Clelia (senza patate)
Ingredienti per persona:
120 g circa di fave secche sgusciate
Acqua quanto basta a coprirle
Poco sale (da regolare alla fine)
2 cucchiai di olio d'oliva
Pane raffermo di grano duro
Contorni a scelta: peperonata, verdure di campo, ortaggi, fritture
Preparazione essenziale:
Mettere le fave in ammollo al mattino, mai la sera prima.
Dopo l’ammollo, cuocerle in una pentola alta con acqua fresca.
Eliminare la schiuma all’ebollizione. Poi abbassare la fiamma e lasciarle tranquille fino a quando l’acqua è quasi assorbita.
Mescolare solo verso fine cottura, controllando ogni 8-9 minuti.
Dopo circa un’ora e mezza, quando morbide, frullarle o sbatterle con forza, aggiungendo olio e sale.
Servirle con contorni scelti e pane abbrustolito.
Se ne avanzano, nessun problema: il giorno dopo saranno ancora più deliziose riscaldate in padella con un filo d’olio. Una vera poesia contadina che si rinnova ogni volta che si rimescola quell’antico purè giallo.
- Collezione
-
San Marzano di San Giuseppe
Parte di ENOGASTRONOMIA: FAVE E FAVOLETTE