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Titolo
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ENOGASTRONOMIA: PIATTI E RICETTE TIPICHE
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Copertura territoriale
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FRAGAGNANO
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Descrizione
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Durante l’intervista, la gentile Nunzia Di Giacomo ha presentato alcune specialità della tradizione gastronomica locale:
- Minestra: un piatto rustico composto da verdure spontanee raccolte nei campi, insaporite con formaggio grattugiato e, per i più fortunati, arricchite da pancetta.
- Purpietti di ovi (polpette di uova): nate dall’ingegno popolare, erano l’alternativa alla carne per chi non poteva permettersela.
- Tiaulicchi a sciotta: una vivace mescolanza di peperoncini, peperoni e spicchi d’aglio, oggi proposta in abbinamento alle fave.
- Li cappucci sittati allu tiestu: cavoli lessati e poi sistemati in tegami di terracotta, i tiestu, con l’aggiunta di acqua di cottura, peperoncino, sale e olio, lasciati poi cuocere lentamente.
- Lu ciambottu: una saporita combinazione di verdure—peperoni, zucchine, patate, pomodori e cipolla—cotte tutte insieme per amalgamarne i sapori.
- La massa di San Giuseppe: tagliatelle preparate in casa con farina di grano e acqua, impastate con largo anticipo rispetto alla festa del Santo. Una volta essiccate al sole, vengono condite in semplicità con prezzemolo, pepe e olio. Una curiosità legata a questo piatto riguarda un’antica credenza popolare: si diceva che, mentre si condiva la pasta, l’olio aumentasse miracolosamente, come segno della benevolenza di San Giuseppe verso chi si prodigava per i bisognosi.
- Li puddichi cu lu pepe sono ciambelle pasquali tipiche della tradizione contadina, dalla forma generosa e dal profumo deciso, arricchite con pepe nero. Si tratta di un dolce rustico, preparato con ingredienti semplici e genuini. Per realizzarle servono: circa 1 kg di farina, 400 g di olio caldo, un pizzico di sale, un cucchiaio di pepe, una porzione di lievito madre e acqua tiepida quanto basta. Un’ora prima di impastare, l’olio va portato a temperatura in un pentolino, lasciandolo poi raffreddare. Sul piano di lavoro si dispone la farina a fontana, aggiungendo olio, lievito e sale, iniziando così a impastare. Si incorpora quindi il pepe e, poco alla volta, si versa l’acqua tiepida, lavorando l’impasto fino a ottenere una consistenza morbida e omogenea. Si formano poi dei filoncini di media grandezza da cui si ricavano delle ciambelle, idealmente rotonde con il classico foro centrale. Queste vengono adagiate su una tovaglia di cotone stesa su un asse di legno, coperte con cura e lasciate a lievitare. Quando sono ben gonfie, si spennellano con tuorlo d’uovo sbattuto e si infornano a temperatura elevata, fino a ottenere una doratura perfetta.