Lievitato tipico della cucina pugliese, nato come piatto povero e oggi celebre street food. Si tratta di calzoni di pasta lievitata, ripieni classicamente con mozzarella e pomodoro, e poi fritti fino a diventare mezzelune dorate e croccanti.
Impasto di farina, acqua, olio e sale modellato nella tipica forma ad anello. Possono essere aromatizzati in vari modi: semi di finocchio, cipolla, peperoncino, olive, pomodori secchi o cime di rapa.
Variante di Lizzano (per San Giuseppe): La variante con il pepe prevede di versare 200 g di olio bollente per ogni chilo di farina e di aggiungere pepe macinato. Si mescola, si aggiunge acqua tiepida con lievito naturale sciolto e si impasta. Dopo la lievitazione, si formano i classici anelli.
Prodotto tipico di tutta la Puglia, le frise sono un pane secco a forma di ciambella, tostato per garantirne una lunga conservazione. Si presentano con una forma circolare, liscia da un lato e ruvida dall'altro. Le frise classiche, più dure, necessitano di essere bagnate in acqua prima del consumo, mentre le "friselline" sono più piccole e friabili, ideali come snack. Vengono prodotte tutto l'anno ma sono consumate soprattutto d'estate, condite tradizionalmente con olio, sale, pomodoro fresco e origano.
Tratto da: "L'eredità dei padri nostri" del Prof. Piero Nastasia.
Ingredienti: 1 kg di farina circa, 400 g di olio caldo, sale, 1 cucchiaio di pepe, lievito madre, acqua tiepida.
Preparazione: Un'ora prima di iniziare, scaldare l'olio in un pentolino e lasciarlo raffreddare. Disporre la farina a fontana, versare l'olio, il lievito, il sale e iniziare a impastare. Aggiungere il pepe nero e continuare a lavorare l'impasto con acqua tiepida fino a renderlo morbido e compatto. Formare dei listelli di media grossezza e creare delle ciambelle, sistemandole su un tavoliere di legno coperto da una tovaglia di cotone. Coprirle e lasciarle lievitare. Una volta cresciute, spennellare la superficie con tuorlo d'uovo sbattuto e cuocere in forno ben caldo fino a doratura.
Prodotto tipico di Fragagnano.
Dolce tipico delle festività pasquali.
Preparazione: Si impastano farina, sale, zucchero e latte fino a ottenere un composto elastico. L'impasto viene diviso in tre parti, modellate a forma di cilindretti, che vengono poi intrecciati. La treccia viene unita con un uovo sodo al centro e sistemata su una placca da forno oliata. La superficie della "scarciedda" viene spennellata con uovo sbattuto, cosparsa di zucchero in granella e infornata per 40 minuti.
STUPPIEDDU (10 kg di olive)
TUMMUNU (33 kg di olive)
VASCATA (6 tummuni)
TOMOLO/ TUMULU (unità di misura variabile nelle diverse province: Brindisi = 8500 m2, Palermo 1650 m2)