La scuola
- Titolo
- La scuola
- Copertura territoriale
- Manduria, Sava, San Marzano di San Giuseppe
- Origine
- Janet Ross, La terra di Manfredi, 1899
- Descrizione
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Fino all’Unità d’Italia la formazione e l’educazione scolastica era quasi esclusivamente maschile, ma anche con gli interventi post-unitari l’analfabetismo femminile toccava punte altissime soprattutto nei ceti meno abbienti.
La formazione femminile era considerata un lusso e addirittura una perdita di tempo, destinate ai lavori in casa o in campagna.
Le bambine più grandi accudivano i fratellini.
Le bambine potevano al massimo frequentare le prime due classi elementari per imparare a mèttiri la firma, a firmare.
Non si frequentava in appositi edifici scolastici, ma in case private e se i bambini erano pochi si formavano delle pluriclasse. Con la costruzione dell’edificio scolastico negli anni ’20 le classi, e l’accesso, divennero separati per genere.
Le famiglie manduriane più benestanti affidavano la formazione delle figlie a prestigiosi collegi come quello delle Marcelline a Lecce.
Estremamente severi gli insegnati che impartivano l’educazione con punizioni: far inginocchiare lo scolaro su ceci dietro la lavagna, colpire lo scolaro con colpi di riga sul palmo della mano. I genitori condividevano questa severità incoraggiandola con frasi: talli professò, ca li oli, dagliele, professore, perché le merita.
Le materie di studio nel 1928 comprendeva solo italiano, storia, geografia, scienze e aritmetica, ma anche bella scrittura, ortografia, conto, igiene, nozioni di diritto ed economia, lavori domestici e manuali. - curatore
- Ist. Tec. Enaudi, Manduria, La donna. Ieri e oggi. Il vissuto nelle immagini (1880-1945).
- Collezione
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La donna
Contenuto: La scuola
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