Tradizioni nuziali nella Manduria di fine ‘800
- Titolo
- Tradizioni nuziali nella Manduria di fine ‘800
- Copertura territoriale
- Manduria, Sava, San Marzano di San Giuseppe
- Origine
- Janet Ross, La terra di Manfredi, 1899
- Descrizione
- Andammo a far colazione nella casa ospitale di don Eugenio Arnò; ed ebbi li occasione per la prima volta di esperimentare l'etichetta pugliese. Tutti gli ospiti sono invitati prima a prendere posto a tavola, e si siedono tutti da un lato, nella parte migliore, mentre il padrone e la padrona di casa occupano il posto più modesto. Don Eugenio mi raccontò diverse e curiose usanze di questa estrema parte, che adesso - sì comprende - vanno sollecitamente disparendo. "Ai miei tempi" diceva egli, "ero un famoso ballerino di pizzica-pizzica; e quarant'anni fa se c'era un matrimonio nel popolo, era sempre un giovanotto di buona famiglia, che dava il braccio alla sposa per accompagnarla in chiesa e poi a casa nuovamente; ed io sono stato spesso prescelto a fare il cacciatore, come lo si chiamava. Non mancavano i suonatori, e c'erano rinfreschi per tutti gli intervenuti. Il ballo veniva sempre iniziato dalla sposa e dal cacciatore, che ballavano insieme la "pizzica-pizzica" mentre lui gettava pugni di confetti sulla sposa, prendendoli dalle saccocce ricolme. Quando il ballo finiva, egli era obbligato a fare un regalo alla sposa; e quindi questa invitava il suocero o qualcuno che lo rappresentasse a proseguire la danza; e così a turno per tutti gli invitati che le regalavano in cambio un carlino d'argento. Se la sposa era bella e piacente, arrivava a fare fino a centocinquanta franchi in questo modo; “ma adesso" soggiungeva Don Eugenio: "con questo benedetto progresso tanto decantato da mio zio, il carlino d'argento si è cambiato in un pezzo da due centesimi, e quella povera gente non può neanche pagare le spese della musica, del vino e dei taralli. Qualche volta le feste di un matrimonio duravano due tre giorni. Quelli sì che erano tempi”, finiva don Eugenio con un sospiro.
- Collezione
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La donna
- Media
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1924 (coll. Jurlaro)
