FLORA: LA CICERCHIA
- Titolo
- FLORA: LA CICERCHIA
- Copertura territoriale
- Tutti i centri del GAL tdp
- Descrizione
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La cicerchia comune (Lathyrus sativus L., 1753) è una pianta annua a distribuzione mediterranea, di antica introduzione, il cui consumo in Italia è limitato ad alcune aree del centro-sud ed è in costante declino.
DESCRIZIONE: ha radici robuste e fusti prostrati o rampicanti lunghi 15–60 cm (raramente fino a 100 cm). Le foglie hanno due pinnule e, nelle foglie superiori, viticci semplici o ramificati. I fiori, solitari in infiorescenze racemose, sono portati da un peduncolo lungo 3–6 cm che supera il picciolo fogliare; all’apice presenta una brattea a forma di squama.
DISTRIBUZIONE: presente in tutte le regioni d’Italia.
CURIOSITA: i semi (cicerchie) sono tossici; In passato i semi delle cicerchie selvatiche venivano usati nell'alimentazione umana, specialmente durante le carestie. L'uso prolungato causava spesso una grave sindrome neurologica detta "latirismo" dovuta alla presenza nei semi di un aminoacido tossico.
La pianta veniva anche coltivata come foraggio e raccolta prima della maturazione dei semi per evitare avvelenamenti agli animali. Il nome generico è la latinizzazione dell'antico termine greco 'lathyros', che designava una pianta non identificata da cui si estraeva una sostanza eccitante; il nome specifico è quello usato per la pianta dagli antichi romani.
Il nome della specie "cicera" dal latino cicer = cece, per la somiglianza del seme della cicerchia.
Periodo di fioritura: marzo-giugno.
- Collezione
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Flora e fauna
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