Ciascun Comune delle Terre del Primitivo ha i suoi figli illustri. Intellettuali, scienziati, artisti, religiosi, sportivi, patrioti che hanno dato e continuano a dare lustro alla loro terra.
Descrizione
Le Terre del Primitivo vantano una serie di figure di spicco che hanno lasciato un segno importante nella storia, nella cultura e nella scienza. Tra questi, spiccano personaggi poeti e scrittori, ma anche politici e sportivi che hanno contribuito allo sviluppo della Regione Puglia. Altri illustri sono artisti, studiosi e personalità religiose che hanno portato onore alla città con le loro imprese e il loro talento. Queste figure rappresentano un patrimonio di orgoglio e ispirazione per la comunità.
Nome della famiglia, originaria di Normandia, venuta in Italia verso la metà del sec. XI al seguito di Roberto il Guiscardo. Col tempo i Montefuscoli si arricchirono fino a possedere nel regno di Napoli numerose baronie, tra cui quella di Uggiano e, nel XIV sec. anche Casalnuovo. I Montefuscoli, quali signori di Uggiano, sono presenti fin dal 1312 con Costanza Montefusco. Nel 1417 troviamo tal Ciccarello Montefusco, genero di Giovanni Antonio Orsini, di cui aveva sposato la figlia Margaritella. Ciccarello Montefusco comprò Uggiano da Alessandro Baldassare de Cutiy, conte di Salerno ed Alessano, nonché conte di Albano, per la somma di 809 ducati. Dai Montefuscoli, Uggiano prese poi il nome li Uggiano Montefusco.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Uggiano Montefusco.
Figlia del barone Riccardo Montefusco e vedova del milite Egidio Fallosa, che fu feudatario di Uggiano tra la fine del XIII e l’inizio del XIV.
Questi possedeva anche casali di Cellino, Parietalto e S. Marzano.
Alla morte del marito, Costanza ottenne la baronia di Uggiano con atto del 12 maggio 1312 del re Roberto d’Angiò.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Uggiano Montefusco.
È il nome di uno dei componenti della famiglia Montefuscoli che signoreggiò a Uggiano.
Era genero di Giovanni Orsini del Balzo, principe di taranto, per averne sposta la figlia margaritella.
La baronia di Uggiano era stata per lungo tempo feudo dei Montefuscoli, ma poi era passata a Baldassarre Alessandro De Cutiy; da questi Ciccarello la ricomprò nel 1417 sborsando la somma di 809 ducati d’oro.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Uggiano Montefusco.
Nome della nobile famiglia che all’inizio del XVII secolo acquisto da Antonio Albrizzi la baronia e il castello di Uggiano Montefusco, ottenendone l’assenso regio fino al 1622.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Uggiano Montefusco.
Uggiano Montefusco, 1780
Medico, figlio di un ricco possidente di Uggiano Montefusco, poi trasferitosi a Manduria.
Curiosità. La famiglia Maggi risiedeva dove oggi sorge il palazzo delle suore d’Ivrea.
Ha insegnato per quarant’anni. Si è interessato di storia, letteratura, di storia dell’arte e di critica letteraria. Suoi contributi sono apparsi, dagli anni ’70, su quotidiani e periodici locali come “Il Messapico”, “Il Corriere del Giorno”, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Liberamente” e su riviste come “Alta Pratalia” e “Studi Rogazionisti”.
Nel 2005 fondò e curò il mensile “Il cittadino jonico”.
Ha scritto opere teatrali in lingua e vernacolo, che sono state rappresentate dal gruppo “La cucciascia”, da lui fondato e diretto dal 1978 al 1987. Nel 1986 è uscito a stampa, per le Edizioni Amici della Biblioteca “A. De Leo” di Brindisi, il romanzo “Il passo e la falcata”. Nel 1987 ha pubblicato”Asfodeli” e nel 1996 “Manduria tra storia e mito”, poesie illustrate da Giuseppe Marzo.
Per Pubblimmagine ha curato diverse edizioni della “Guida storico artistica della città di Manduria” ed ha presentato i “Calendari da Collezione” per gli anni che vanno dal 2002 al 2008.
Ha scritto i testi e ha diretto i documentari: “La masserie, un patrimonio storico ed economico da salvare”; “Le terre della sete”, “Manduria tra storia e mito”; “Come fiori del prato”; “Dove la maggiorana in primavera”; “Questa terra è la mia terra”.
È stato il responsabile del Gruppo Culturale Aracne dal 1997.
Nel 1998, a cura dell’Amministrazione comunale di Manduria, è uscita a stampa “Manduria – Sinfonia di sensi” e nel 2006 è stata date alle stampe, a cura della stessa Amministrazione, “Manduria – Guida città”. Nel 2008, a cura dell’associazione “Terre del sole”, è uscita a stampa la sua “Incontra Manduria”.
È tra gli autori de “La Via di Maria”, avendo curato la sezione di Uggiano Montefusco.
Uggiano Montefusco, 1824-1894
Fu arciprete di Uggiano Montefusco dal 1853 al 1894. Si prestò generosamente per assistere i malati di colera durante la pestilenza del 1886.
L’amministrazione comunale di Manduria così motivò la proposta per l'assegnazione della medaglia d'oro al valor civile: "Egli, vero sacerdote di Cristo, accorreva lì ove maggiore era a il pericolo per largire conforti e sussidi; rischiando la propria vita, adempiva non solo agli atti del suo ministero, ma si adoperava a sollevare gli sciagurati che, fieramente colpiti dal morbo, erano da tutti abbandonati ed avevano maggiore bisogno di cure ed assistenza, e distribuiva loro vitto e medicinali sì di giorno che di notte". L’onorificenza fu però negata dal governo perché prete. All'epoca, infatti, era ancora vivo un certo risentimento contro la Chiesa che, faticando a rinunciare al potere temporale, aveva ostacolato l'Unità d'Italia.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Uggiano Montefusco.
Della famiglia dei principi di Avetrana e marchesi di Salice. Nel 1584 acquistarono la baronia e il castello di Uggiano, ma Antonio li cedette alla nobile e ricca famiglia dei Massarengo.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Uggiano Montefusco.
Bologna, 11 ottobre 1971.
È uno scrittore italiano e vive da sempre a Manduria.
Il suo primo romanzo, Uomini e cani, è stato definito dalla critica «western-pugliese, ed è stato pubblicato per ISBN Edizioni nel 2007, così come quello del 2008, Ferro e fuoco. E del 2010, La legge di Fonzi, terzo capitolo di questa ideale trilogia neo-western.
Nel 2014 ha pubblicato la raccolta di racconti Aspettati l'inferno, sorta di rollercoaster letterario.
Nel 2016, pubblica il romanzo Nella perfida terra di Dio con la casa editrice Adelphi.
Nel 2021 Brucia l'aria e la Bestia per i tipi di Feltrinelli.
Ha collaborato come soggettista con il regista e produttore Edoardo Winspeare ed ha scritto il radiodramma L'Uomo Termoionico per Radio Rai3. Scrive periodicamente per le pagine culturali de La Stampa, La Repubblica, Rolling Stone Italia, La Gazzetta del Mezzogiorno e il Fatto Quotidiano.
Curiosità. Uomini e cani ha vinto la 9ª edizione del Premio Letterario Edoardo Kihlgren Città di Milano 2008.
Curiosità. Dal romanzo Nella perfida terra di Dio è in fase di sviluppo una riduzione cinematografica, mentre nel 2022 la Sergio Bonelli Editore ne ha curato la trasposizione in fumetto.
È in giuria nella 33ª edizione del Premio Italo Calvino.
Titolo: La festa di s. Gregorio Magno, patrono di Manduria nella cronaca e nelle tradizioni popolari
Autori: Mario Annoscia
Data di pubblicazione: 1988
Editore: Libreria Messapia
Argomenti: Storia e Tradizioni
Casalnuovo, 1669 – 1740.
Ispiratrice e fondatrice del monastero delle Servite.
Figlia di Francesco Antonio e Caterina Giustiniano, divenne moglie, a diciannove anni, dell’allora castellano di Casalvuovo, Tommaso Corcioli dei marchesi di Trepuzzi, nonché madre di una bambina, Camilla Maria Antonia, morta a pochi giorni dalla nascita. Rimasta vedova a quarantacinque anni, riuscì a dare senso e forma alla propria sofferenza avviando, con fervore e dedizione, un progetto di monachesimo femminile alternativo a quello esistente in Calsanuovo. Il risultato del suo impegno non fu da poco: nel 1710 fondò il monastero delle Servite e l’annessa chiesa dello Spirito Santo, inaugurati dal vescovo Labanchi nel 1726. A tale scopo, Maria Giulia utilizzò la sua dote insieme alla corposa eredità lasciatele dallo zio materno D. Angelo Felice Giustiniani.
Definita dal Tarentini «donna di gran senno, cuor generoso di gravità e modestia, di destrezza e prudenza negli affari, sincerità e fermezza nelle parole, ed altre belle virtù di cui a gran dovizia dotolla Iddio», Maria Giulia Troiani era per le novizie Mamma Giulia, alla quale ricorrevano talvolta perché intercedesse presso la superiora, quando questa le puniva, ad esempio.
Curiosità. Il quadro che la rappresenta si trova nella saletta della Biblioteca Civica “Marco Gatti”.
Curiosità. Antonio Pasanisi, nel 2005, ha pubblicato Maria Giulia Troiani ed il monastero delle Servite di Manduria, Manduria, per Caforio Editore.
Titolo: Maria Giulia Troiani e il monastero delle Servite di Manduria
Autori: Antonio Pasanisi
Data di pubblicazione: 2005
Editore: Caforio
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Trulli e muri a secco tra Manduria, Maruggio e Torricella
Autori: Alfredo Dimitri ; prefazione di Walter Tommasino
Data di pubblicazione: 2002
Editore: provveduto editore
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: l digiuno dell'Immacolata nella storia e nella tradizione di Manduria
Autori: Confraternita dell'Immacolata (a cura di)
Data di pubblicazione: 2006
Editore:
Argomenti: Storia e Tradizioni
Casalnuovo, 1764 – Lecce, 1811.
Sacerdote, fece i suoi studi nel seminario di oria dove si appassionò alla geografia. Insegnò in oria, manduria, Otranto, Taranto. Per i suoi meriti fu chiamato a far parte dell’Accademia dell’Arcadia in Napoli. Fu anche rettore della confraternita dell’Immacolata di manduria. Ha lasciato dicersi scritti di storia locale: Una descrizione sull’antica città di Manduria. Il suo capolavoro resta l’Atlante Salentino, un manoscritto in due volumi, di cui solo uno, il primo è stato pubblicato nel 1984 dall’editore Capone.
Curiosità. Ritratto realizzato da G.B. Arnò in Manduria e Manduriani.
Curiosità. Elio Dimitri nel 2002 gli ha dedicato un volumetto intitolato: Un erudito manduriano fra XVIII e XIX secolo. Giuseppe Pacelli e la sua operetta sull'antica città di Manduria, edito da Barbieri
Titolo: Un erudito manduriano fra XVIII e XIX secolo. Giuseppe Pacelli e la sua operetta sull'antica città di Manduria
Autori: Elio Dimitri
Data di pubblicazione: 2002
Editore: Barbieri
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: … tra i segni di tanta vita e di tanta storia MANDURIA in immagini e documenti fra ‘800 e ‘900
Autori: Fulvio Filo Schiavoni – Mario Annoscia
Data di pubblicazione:
Editore: Filo Editore
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Superstizioni Pregiudizi e Tradizioni in Terra d’Otranto
Autori: Giuseppe Gigli
Data di pubblicazione: 1998. Riedizione dell’opera pubblicata per la prima volta nel 1893
Editore: Filo Editore
Argomenti: Storia e Tradizioni
Manduria il 1° gennaio 1922 - Tramonti di Sotto 10 dicembre 1944.
Tra i protagonisti della Resistenza Partigiana sulla Destra del Tagliamento, fu fucilato il 10 dicembre 1944 a Tramonti di Sotto (PN) dal Battaglione “Valanga” della X MAS.
Cosimo Moccia (nome di battaglia: Aldo), nacque a Manduria il 1° gennaio 1922. Arruolato nell’Arma dei Carabinieri, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si schierò nelle fila partigiane della Brigata Osoppo. A 22 anni, pagò con la vita il suo atto estremo di eroismo: sottoposto a lungo a tortura, non svelò i nomi e i nascondigli degli altri partigiani, arrivando a chiedere egli stesso di essere fucilato come i suoi compagni, che lo avevano preceduto davanti al plotone di esecuzione.
Cosimo Moccia fu insignito della Medaglia d’Oro con Decreto firmato dal Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, emesso il 23 Aprile 1947 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 272 del 23 Novembre 1948 n. 3747. Successivamente, la decorazione fu tramutata da Oro in Argento, per motivazioni che ancora oggi non trovano sufficienti e convincenti spiegazioni.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria e nel Museo Civico c’è una teca a lui dedicata.
Titolo: Scrittori Manduriani
Autori: Giuseppe Gigli
Data di pubblicazione: Ristampa della 2^ edizione del 1896
Editore: Filo Editore
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Per gioco III (articoli 2015-2016)
Autori: Nicola Morrone
Data di pubblicazione: 2015
Editore: Ass. Cult. Note al Margine
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Per gioco II (articoli 2012-2015)
Autori: Nicola Morrone
Data di pubblicazione: 2015
Editore: Ass. Cult. Note al Margine
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Per gioco (articoli 2002-2012)
Autori: Nicola Morrone
Data di pubblicazione: 2012
Editore: Ass. Cult. Note al Margine
Argomenti: Storia e Tradizioni