Ciascun Comune delle Terre del Primitivo ha i suoi figli illustri. Intellettuali, scienziati, artisti, religiosi, sportivi, patrioti che hanno dato e continuano a dare lustro alla loro terra.
Descrizione
Le Terre del Primitivo vantano una serie di figure di spicco che hanno lasciato un segno importante nella storia, nella cultura e nella scienza. Tra questi, spiccano personaggi poeti e scrittori, ma anche politici e sportivi che hanno contribuito allo sviluppo della Regione Puglia. Altri illustri sono artisti, studiosi e personalità religiose che hanno portato onore alla città con le loro imprese e il loro talento. Queste figure rappresentano un patrimonio di orgoglio e ispirazione per la comunità.
Sindaco di Casalnuovo nel 1648.
Curiosità: durante la sua amministrazione fu circoscritto il Ghetto degli Ebrei.
Curiosità: a lui è stata intitolata la scuola materna statale che si trovava in un’ala del vecchio ospedale e dotata di un giardino che si affacciava su via Bianchetti.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Frate laico francescano.
Padre lama ha scritto di lui che fu “vestito l’anno 1606 e diede grande onore in vita e in morte di santità”.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Manduria, 1893-1986.
Pittore
Curiosità. Ha realizzato il Ritratto di padre Leonardo Tarentini del 1937, conservato nella sagrestia della chiesa Madre, e una Madonna Immacolata conservata nell’istituto delle suore del Buon Pastore.
Manduria, 29 novembre 1959
È un compositore, arrangiatore e produttore discografico italiano, fondatore di quiet, please!, studio di registrazione e casa di produzione attivi in ambito discografico e pubblicitario.
Curiosità: è stato il produttore dell'artista con cui realizza il singolo Feeling Better e l'album di esordio intitolato Malika Ayane, (oltre che produttore, Ferdinando è compositore ed autore di gran parte delle canzoni). Nel 2009 accompagna al piano Malika Ayane al 59º Festival di Sanremo con il brano Come Foglie scritto da Giuliano Sangiorgi, prodotto ed arrangiato dallo stesso Ferdinando.
Nel 2010 firma la produzione del secondo album di Malika Ayane, Grovigli. All'album appartiene il singolo Ricomincio da qui che riscuote grande successo al Festival di Sanremo 2010 e in radio.
Manduria, fine ‘800 e prima metà del ‘900.
Pittore.
Belisario Arnò, dopo aver conosciuto a Lecce Filippo Smaldone, ebbe il merito di fondare in Manduria l’istituto per sordomuti, affidato alle salesiane dei Sacri Cuori.
Casalnuovo, 1633-1760-1961.
Laureato in medicina a Salerno, operò poi presso gli ospedali degli Incurabili a Napoli. La fama di ottimo medico lo impegnò spesso fuori per visitare e curare personalità di alto grado, il che gli procurò onori e ricchezza.
Fu sindaco di Casalnuovo negli anni 1734-1735. Durante la sua amministrazione si realizzarono alcune opere ancora oggi visibili: furono acquistati due orologi pubblici, sistemati in piazza Garibaldi e alla Porticella; furono lastricate l’attuale via F. Donno, che perciò fu chiamata via Insalicata; l’attuale via sen. Lacaita, le strade davanti e dietro la chiesa Madre, compresa quasi certamente anche via G. L. Marugj, che collegava il centro storico medievale con il nascente rione del Rosario.
Curiosità. Si interessò di cultura locale e scrisse: Dal fonte di Manduria e il vaglio, Dialogo sulla vita di Antonio Bruni di Manduria.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Titolo: Cenni storici di Sava
Autori: Primaldo Coco
Data di pubblicazione: 1915
Editore: Lecce, tipografia Giurdignano, ried. Marzo Editore Manduria, 1984
Argomenti: Storia e Tradizioni
Napoli, 13 giugno 1864 – Manduria, 22 luglio 1947
Pittrice e secondo il critico massimo Guastella il cui ruolo storico-culturale tra Otto e Novecento è interamente da scrivere in sede storiografica. Chiamata dai contemporanei “Tonna Limpia masculu e femmina”, la definizione a lei affibbiata, rifletteva le caratteristiche fisiche, i tratti somatici e l'abbigliamento usuale, ma non di meno il pregiudizio che su lei gravava per via dello lo stato nubile e la percezione della sua sessualità. Dall’alunnato presso Rubens Santoro, a Roma, è indagata la sua personalità artistica attraverso la produzione in un tentativo di riordino cronologico e di analisi delle opere eseguite, per lo più nel genere del ritratto.
Curiosità. Il Circolo Cittadino di Manduria nel 1994 ha curato un libretto dal titolo ‘Olimpia e Michele Camerario – pittori manduriani’.
Curiosità. Nella foto Olimpia Camerario è ritratta in atto di dipingere il “Ritratto di Nicola Schiavoni” (presente in biblioteca).
Titolo: Olimpia e Michele Camerario
Autori: Circolo Cittadino Manduria (a cura di),
Data di pubblicazione: 1994
Editore: Tiemme
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Il santuario di San Pietro in Bevagna dipendente dei PP. Benedettini di Anversa
Autori: di Primaldo Coco
Data di pubblicazione: 1915
Editore: Tipografia Martinelli
Argomenti: Storia e Tradizioni
Fra' Niccolò Viti da Maruggio fu un frate agostiniano e autore di opere teatrali sacre nel XVII secolo. Originario di Maruggio, è noto per la sua tragedia sacra intitolata "Il Conquisto della Croce", pubblicata a Trani nel 1638. Quest'opera, rappresentativa della drammaturgia religiosa dell'epoca, riflette l'influenza della Controriforma e l'impegno degli ordini religiosi nella diffusione della fede attraverso il teatro.
Le informazioni su Fra' Niccolò Viti sono scarse e frammentarie. La sua opera è menzionata in alcune raccolte bibliografiche e cataloghi di opere teatrali del Seicento, ma non sono disponibili dettagli approfonditi sulla sua vita o su altre sue eventuali opere.
Per ulteriori approfondimenti, si potrebbe consultare la Biblioteca Casanatense di Roma, che conserva una copia della sua tragedia sacra, o esaminare raccolte di drammaturgia italiana del XVII secolo, come la Drammaturgia di Leone Allacci.
Titolo: Salento. Salentini
Autori: Enzo De Cillis
Data di pubblicazione: 2024
Editore: Filocalia di Vittorio Basile
Argomenti: saggio di critica d’Arte
Nato nel 1938 a Trepuzzi (Le), ancora giovane si trasferisce a Manduria. Insegna dal 1960 al 1996 educazione artistica nelle scuole statali. Dal 1961 al 1990 espone nella zona del Salento e a Manduria in circoli culturali. Dal 1970 al 1985 realizza numerose opere per comunità religiose e privati. Il suo animo è tormentato da problemi sociali che affliggono il sud, e li estrinseca nelle sue tele, seguendo le avanguardia e neorealiste, come quelle che meglio gli consentono di esternare i propri sentimenti e idee. Dipinge un ciclo pittorico per i Padri Passionisti di Manduria che raffigura la vita del loro fondatore, San Paolo della Croce. Qui si propone un’intervista di Giulio Raddi edita sul catalogo ” La collezione dei Passionisti del Convento del Sacro Cuore di Gesù di Manduria” San Gabrile edizioni – 2011 -, catalogo a cura dello storico dell’arte Stefania Bosco e di Padre Augusto Sagaria.
Nel 2018 pubblica il saggio “La bellezza – epifania delle categorie valoriali”.
Titolo: “La bellezza – epifania delle categorie valoriali”
Autori: Enzo De Cillis
Data di pubblicazione: 2018
Editore: Filocalia di Vittorio Basile
Argomenti: saggio di critica d’Arte
Titolo: Guida. 100 disegni
Autori: a cura di Abate Francesco, Gaeta Letizia Centro Studi Previtali
Data di pubblicazione: 2015
Editore: Barbieri Editori, Manduria
Argomenti: saggio, biografia, arte
Titolo: Pietro Guida Opere Costruite 1960-1975
Autori: a cura di Madaro Lorenzo e Minerva Brizia
Data di pubblicazione: 2018
Editore: Editrice Salentina, Galatina
Argomenti: saggio, biografia, arte
Titolo: Pietro Guida. Opere 1945 - 2008
Autori: a cura di Massimo Guastella
Data di pubblicazione: 200
Editore: Barbieri Selvaggi Editori
Argomenti: saggio, biografia, arte
Titolo: Pietro Guida. Lo spettacolo della vita. Ediz. illustrata
Autori: Mariastella Margozzi (Curatore) , Laura Salerno (Curatore),
Data di pubblicazione: 2022
Editore: De Luca Editori d'Arte
Argomenti: saggio, biografia, arte
Lo spettacolo della Vita / Life is a show è un'installazione di quattordici sculture dell'artista Pietro Guida. Attraverso la forza comunicativa che da esse straripa è possibile manifestare e auspicare un ritorno progressivo alla normalità di gesti essenziali e preziosi della nostra umanità: il bacio di due ragazzi, il ballo di due tangheros, l'abbraccio tra madre e figlio, la conversazione sulla panchina, la sonorità di un trio musicale, la passeggiata di una coppia, ma anche la giocosità di acrobati e saltimbanchi e la serenità di un'ora di sole. Il bambino con i palloncini e il padre che lo sostiene sulle spalle esprimono, infine, con i loro sguardi volti verso l'alto, il desiderio di percorrere la vita con l'attesa della conoscenza di quanto di bello il mondo può ancora offrire.
Giovanni Battista Martena fu un esperto di artiglieria e autore militare del XVII secolo, noto per il suo trattato Flagello militare, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1676. Nato a Maruggio, in Puglia, il 28 agosto 1609, Martena intraprese una carriera militare che lo vide partecipare a numerosi assedi e battaglie in Italia e in Europa.
Martena nacque a Maruggio. Studiò a Pavia e nel 1631 entrò nell'esercito spagnolo, servendo nell'artiglieria sotto il marchese de' Loganes al servizio di Milano. Durante questo periodo, strinse amicizia con un capitano fiammingo, dal quale apprese l'uso di nuovi artifizi bellici come la bomba e la granata.
Martena partecipò come minatore e artigliere a vari assedi, tra cui quelli di Ivrea (1641), Torino, Asti, Tortona, Vercelli e Portolongone. Nel 1645 fu nominato maestro bombardiere nella cittadella di Torino. Nel 1647 fu trasferito a Napoli, dove ottenne la nomina di Capitano dei Trabucchi e Petardi del Regno. Nel 1650 partecipò agli assedi di Piombino e Portolongone sotto il comando di Giovanni d'Austria.
Martena introdusse miglioramenti nell'uso dei mortai, tra cui l'adozione di un tacco ligneo sagomato che permetteva l'accensione simultanea della carica di lancio e della miccia del proiettile, aumentando l'efficacia e la sicurezza dell'artiglieria.
Dopo il 1650, Martena sembra essersi ritirato dall'attività militare per dedicarsi alla scrittura del suo trattato. Morì probabilmente intorno al 1676.
Una lapide commemorativa a Maruggio, apposta nel 1997 dall'Associazione "Terra Murata", ricorda Martena come "valoroso capitano di artiglieria del regno di Napoli" e autore del Flagello militare, sottolineando il suo contributo all'arte militare del suo tempo.
Il Flagello militare è un trattato in quattro parti che tratta di:
- Trabucchi: descrizione dettagliata dei mortai e delle bombe.
- Petardi: preparazione della polvere da sparo per vari usi.
- Burlotti e fuochi artificiali: armamenti navali e terrestri.
- Mine e contramine: tecniche di minamento e controminamento.
L'opera è illustrata con 73 incisioni su 18 tavole e include un frontespizio inciso e un ritratto dell'autore. Fu pubblicata per la prima volta nel 1676 e ristampata nel 1679 e nel 1687.
Tommaso Del Bene C.R. (Maruggio, 1592 – 1673) è stato un filosofo, teologo e letterato italiano.
Nato a Maruggio nel 1592 da Lupo e da Perna Longo, entrò nell'ordine dei Teatini nel 1622 e fu professore di teologia. Lasciò importanti opere come l'Apologia del Tancredi e la Summa Theologica. Morì nel 1673. A Maruggio, in sua memoria è stato intitolato l'istituto comprensivo e una via cittadina.
Santa Maria Capua Vetere, 14 luglio 1921 - – Manduria, 11 dicembre 2024.
È stato uno scultore italiano che ha vissuto e lavorato a Manduria.
Dal 1960 al 1971 è stato titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Lecce. La sua produzione figurativa è stata esposta in numerose mostre personali.
Curiosità: ha creato opere in cemento armato e materiale povero.
Titolo: Pietro Guida. Il mito specchio del mondo
Autori: di Mariastella Margozzi (Autore) , Laura Salerno (Autore),
Data di pubblicazione: 2021
Editore: Zip
Argomenti: saggio, biografia, arte
L'esposizione dedicata al Mito specchio del mondo è l'omaggio che l'Abbazia di Santo Spirito al Morrone e la Direzione Regionale Musei Abruzzo hanno voluto tributare a un artista, Pietro Guida, che ha percorso con la sua arte buona parte del secolo scorso e che ha saputo interpretare la contemporaneità non seguendo le mode dell'arte, ma piuttosto ricercando dentro il proprio lavoro l'identità dell'essere scultore. Appassionato seguace di due grandi talenti artistici quali Arturo Martini e Marino Marini, Guida ha di entrambi acquisito, oltre all'abilità tecnica di dar forma alla materia, la profonda serietà morale e il bisogno di farsi voce di un nuovo umanesimo, fatto della quotidianità dei gesti e della semplicità dei sentimenti.
Artista ed esteta manduriano, dedito alla scrittura e alla grafica,.
Curiosità: ha collaborato all’ideazione dell’omino con i baffi dell’azienda Bialetti.
Uggiano Montefusco 1825-1890
Guardia campestre. Quando il 19 giugno 1886 si manifestò il colera a Uggiano Montefusco, egli si prodigò nella pratica delle disinfezioni e nel trasporto dei cadaveri, le cui case venivano abbandonate dai parenti, finché egli stesso non restò contagiato dal morbo. Per questo fu insignito della medaglia di bronzo al valor civile.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Uggiano Montefusco.