Ciascun Comune delle Terre del Primitivo ha i suoi figli illustri. Intellettuali, scienziati, artisti, religiosi, sportivi, patrioti che hanno dato e continuano a dare lustro alla loro terra.
Descrizione
Le Terre del Primitivo vantano una serie di figure di spicco che hanno lasciato un segno importante nella storia, nella cultura e nella scienza. Tra questi, spiccano personaggi poeti e scrittori, ma anche politici e sportivi che hanno contribuito allo sviluppo della Regione Puglia. Altri illustri sono artisti, studiosi e personalità religiose che hanno portato onore alla città con le loro imprese e il loro talento. Queste figure rappresentano un patrimonio di orgoglio e ispirazione per la comunità.
Francescano, definitore dell’Ordine dal 1671 al 1681.
Curò l’ingrandimento della chiesa di San Francesco, già terminata nel 1633.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Casalnuovo, ‘500.
Signore di Casalnuovo nel 1558; successe come feudatario della città Loffredo ferrante.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Titolo: Uggiano Montefusco ed il suo diruto castello (note e documenti)
Autori: Primaldo Coco
Data di pubblicazione: 1914
Editore: Lecce, Stab. Tip. Giurdignano
Argomenti: Storia e Tradizioni
Antonio Primaldo Coco (Francavilla Fontana, 1º settembre 1879 – Taranto, 22 ottobre 1962) è stato un francescano e storico italiano.
Frequentò il Collegio Internazionale di S. Antonio di Roma dove si formò sotto la guida di Ulrico Hüntemman e Livario Oliger. Fu poi professore di Storia ecclesiastica e dell'Ordine negli studentati francescani, svolgendo contemporaneamente attività di studioso e di ricercatore del movimento francescano nel Salento[1]. Ha lasciato una cospicua produzione storico-erudita relativa alla storia locale e del francescanesimo di Puglia, Basilicata e Calabria.
Villa Castelli, 1903 – Manduria 1978.
Emerito arciprete della Collegiata di Manduria, che resse dal 1936 al 1978.
Nel 1918 si interessò ai lavori di restauro della Chiesa Madre; nel 1951 promosse la costruzione del complesso del Villaggio del fanciullo inaugurato nel 1956: retto dai Padri Salesiani è oggi elevato a parrocchia. Esso include, tra l’altro, un oratorio che accoglie i ragazzi del circondariato, affinché, secondo la dottrina di S. Giovanni Bosco, vi trovino guida e assistenza da parte degli adulti.
Aveva una grande biblioteca che donò alla “Marco Gatti”. I libri sono stati recentemente riordinati dai volontari dell’associazione culturale Archeoclub di Manduria.
Curiosità. Una lapide apposta all’interno della Chiesa Madre è a lui dedicata, un suo busto si trova nel cortile del Villaggio del Fanciullo.
Curiosità. Gli è stata intitolata una piazza di Manduria e un’associazione culturale che organizza eventi e manifestazioni.
Manduria, 1850 – Messina, 1908.
Medico di notevole valore, fu anche grande ricercatore. Insegnò prima all’università di Napoli, poi nel 1890 diresse i dispensari celtici di Roma. Nel 1895 ottenne la cattedra presso l’università di Messina. Morì a Messina durante il terremoto del 1908 insieme a buona parte della su famiglia.
Curiosità. Una lapide apposta a metà gradinata che porta al primo piano del palazzo comunale, ne ravviva la memoria.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Sava, 1842 – Manduria, 1913.
Medico e sindaco di Manduria dal 1896 al 1898.
Contribuì alla costruzione del monastero di santa Chiara. Nel 1901 fu il primo presidente del Consorzio agrario cooperativo manduriano, sorto per agevolare l'acquisto da parte degli agricoltori, di prodotti e macchinari, e per agevolare il credito. Nel 1903, in qualità di presidente del Consorzio dei Comuni interessati al passaggio della ferrovia, firmò il relativo contratto col Ministero dei lavori pubblici. Manduria lo ricorda anche con una lapide apposta su casa Mancini, ubicata di fronte alla chiesa di S. Benedetto.
Curiosità. Gli è stato intitolato il viale della stazione di Manduria.
Manduria, 1850 – Messina, 1908.
Medico di notevole valore, fu anche grande ricercatore. Insegnò prima all’università di Napoli, poi nel 1890 diresse i dispensari celtici di Roma. Nel 1895 ottenne la cattedra presso l’università di Messina. Morì a Messina durante il terremoto del 1908 insieme a buona parte della su famiglia.
Curiosità. Una lapide apposta a metà gradinata che porta al primo piano del palazzo comunale, ne ravviva la memoria.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Sava, 1842 – Manduria, 1913.
Medico e sindaco di Manduria dal 1896 al 1898.
Contribuì alla costruzione del monastero di santa Chiara. Nel 1901 fu il primo presidente del Consorzio agrario cooperativo manduriano, sorto per agevolare l'acquisto da parte degli agricoltori, di prodotti e macchinari, e per agevolare il credito. Nel 1903, in qualità di presidente del Consorzio dei Comuni interessati al passaggio della ferrovia, firmò il relativo contratto col Ministero dei lavori pubblici. Manduria lo ricorda anche con una lapide apposta su casa Mancini, ubicata di fronte alla chiesa di S. Benedetto.
Curiosità. Gli è stato intitolato il viale della stazione di Manduria.
Casalnuovo, ‘500 - 1609
Arciprete della Collegiata di Casalnuovo dal 1575 al 1608.
Viene ricordato soprattutto per aver iniziato la compilazione del Libro Magno, oggi conservato nella biblioteca Marco Gatti; in esso è riportata la successione genealogica delle famiglie di Casalnuovo con riferimento a fatti salienti del tempo.
Curiosità. Ritratto realizzato da G.B. Arnò in Manduria e Manduriani.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Manduria, 1799.
Fu medico valente e stimato. Curò diverse pubblicazioni a carattere scientifico; per la sua competenza fu invitato e prese parte al VII congresso degli scienziati italiani svoltosi a Napoli nel 1845. Partecipò ai moti manduriani del 1848 contro i Borbone; arrestato, fu mandato al confine nel salernitano.
Scrisse un Compendio storico della città di Manduria, datato 1884; rimasto manoscritto per lungo tempo è stato stampato nel 2000 dall'editore Provveduto.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Manduria, 29 luglio 1923 – Manduria, 16 maggio 2009.
È stato un editore italiano. Ha svolto sin dal 1947 la sua attività, proseguendo nella tradizione della editoria pugliese intrapresa da Valdemaro Vecchi e Giovanni Laterza.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Manduria, 15 ottobre 1813 – Napoli, 4 gennaio 1895.
È stato un politico italiano.
Si trasferì presto a Napoli per intraprendere gli studi in Legge, ma si appassionò anche allo studio della lingua inglese.
Fu eletto membro del Parlamento per la città di Bitonto, divenendo senatore nel 1876.
Nel 1884, la scrittrice Janet Ross col marito Henry furono ospiti di Lacaita a Leucaspide e viaggiarono per tutta la Puglia. La descrizione del viaggio fu poi pubblicata nel libro Land of Manfred prince of Tarentum (Londra 1899, La Terra di Manfredi, 1978) che lei dedicò a Lacaita.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Gli Imperiale erano uno dei ventotto alberghi che costituivano la nobiltà genovese.
Il ramo di Davide Imperiale divenne signoria del marchesato di Oria, Francavilla e Casalnuovo, acquistato dallo stesso Davide dalla Regia Corte nel 1572.
A Davide successe nel 1586 il figlio Michele che morì nel 1616, quindi il figlio di questi, Davide II, e, nel 1623, il figlio di Davide II, Michelino. Con Michelino il feudo s'ingrandì per l'acquisto delle terre di Massafra ed Avetrana. Alla morte di Michelino avvenuta nel 1664, successe il figlio Andrea, che nel 1665 fece costruire in Casalnuovo la porta di Napoli o porta S. Angelo. Alla morte di Andrea nel 1678, gli successe il figlio Michele III. Questi, nel 1717, iniziò in Casalnuovo la costruzione del palazzo Imperiale. Con Michele III furono acquisiti i territori di Uggiano Montefusco e i marchesati di Carovigno e Serranova. A Michele III morto nel 1738, successe il nipote Michele IV. Questi morì senza figli nel 1782, per cui subentrò il ramo cadetto nella persona di Vincenzo. Poco dopo, a seguito delle leggi eversive della feudalità, il feudo fu incamerato dal Fisco.
È noto che il palazzo degli Imperiale sorse dove preesisteva il Castello normanno. Francesco M. Ferrara scrivendo di Casalnuovo nel 1713 dice che "Tiene un castello regio col suo castellano. Quel castello era dell'Università di Manduria e la nobiltà col popolo lo donò al re Ferdinando I d'Aragona, come ancora detta nobiltà assieme al popolo donò al detto re nell'anno 1463 tutte le saline, quali erano demaniali dell'Università di Manduria, come da memoriale di detta Università registrato in Lecce nel 1463" (da Breve e vera notizia di Manduria detta Casalnuovo.
Manduria, metà ‘800.
Padre del più famoso Giuseppe. A lui apparteneva tutta l’area, allora estrema periferia di Manduria, dove oggi si snoda la via a lui intitolata.
Curiosità. Ricordato per aver introdotto a Manduria il primo mulino a vapore, nel 1870, così come ricordato dal Tarentini.
Francavilla, ---- - Casalnuovo 1796
Nobile donna manduriana, figlia di Maurizio, nata a Francavilla.
Con le sue risorse concorse alla realizzazione di diverse opere pubbliche, come il cappellone di S. Gregorio Magno e la Chiesa parrocchiale di uggiano Montefuisco.
Con il lascito di 2000 ducati fondò il Monte dei pegni che, tra l'altro, prevedeva interventi a favore dei bisognosi per combattere l'usura. L’opera sua più grande resta l’arricchimento del Monte di Pietà, un ente la cui fondazione risale alla prima metà del XVI sec; Monte di Pietà che già con Gaspare Montesina aveva realizzato in Casalnuovo una primi esperienza di ospedale pubblico, tanto che il Catasto onciario censisce uno spidale nel Borgo di Porta Grande. Qualche decennio prima, nel 1713, il Ferrara scrive.. va di Casalnuovo che "Ha un ospedale con un grandissimo fondo". Esso sorgeva esattamente dove fu poi casa Mancini, dirimpetto alle Benedettine.
Curiosità. Nel 1788 Marianna Giannuzzi dispose il lascito della masseria Lenze (Marina), dotata di 957 tomoli, della masseria Bagnolo con 748 tomoli, della masseria Torre di Pieni con 159 tomoli e dell'intero Palazzo Giannuzzi con tutti i suoi mobili personali, il tutto finalizzato, appunto, alla realizzazione dell'ospedale. Questo fu inaugurato nel 1873, a 77 anni dalla morte della nobildonna, e a lei intitolato, come ricorda la lapide apposta nel salone d'ingresso dell'ospedale vecchio, quello ubicato nell'ex monastero dei Domenicani.
Manduria, 3 novembre 1778 – Manduria il 2 maggio 1862
È stato un politico italiano, senatore del Regno d'Italia dalla XVI legislatura. Uomo di grance cultura, insegnò latino e greco prima nel seminario di Brindisi poi nel Real Collegio di Lucera.
Nel 1860 pubblicò Della riforma dell’istruzione pubblica nel Regno delle due Sicilie; per le idee liberali ivi esposte cadde in disgrazia e costretto a ritirarsi a Manduria..
Nel 1837 fu nominato arciprete della Collegiata.
Nel 1848 partecipò alla riunione tenuta dai rivoluzionari manduriani nella chiesa di S. Leonardo.
La sua casa di trovava su Corso XX settembre, n. 107.
Curiosità. A lui è intitolatala biblioteca comunale e anche una via di Manduria.
Casalnuovo, 1748 – Manduria, 1834.
Pittore manduriano di notevole rilievo, ha prodotto numerose opere, tra le quali si conservano ancora e si possono ammirare: Di-sputa di Gesù tra i dottori, sopra il pulpito della chiesa di S. Giuseppe e porta la data del 1778; Ascesa al trono di S. Gregorio Magno, nel Cappellone di S. Gregorio nella chiesa Madre; Beato Bernardo cappuccino, in alto a sinistra, in fondo alla cappella a destra dell'ingresso, nella chiesa di S. Antonio; La Madonna e S. Leonardo tra i carcerati, tela dipinta nel 1783. Abitava nella strada dei Filotici o Montagnoli, vicino palazzo Sbavaglia.
Citato nell’elenco Notizie sui principali Artisti Salentini di Pietro Marti, si legge che a Roma era diventato discepolo del suo illustre concittadino Matteo Bianchi, dal quale dedusse, oltre la tecnica, la preziosa virtù di penetrare e rivelare l’anima dei soggetti affidati al suo esame. Tornato a Manduria, verso il 1775, venne accolto con segni di ossequio da quel largo gruppo di poeti e di artisti, che, nel secolo XVIII, facevano di quella città un centro di viva irradiazione intellettuale sul Salento superiore.
Curiosità. Molte altre tele del Fitotico sì conservano nel Palazzo Imperiali, divenuto proprietà della sua famiglia; pregevolissima fra tutte il grande bozzetto del S. Gregorio.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Fernando Filoni (Manduria, 15 aprile 1946) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dall'8 dicembre 2019 gran maestro dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Patriota risorgimentale, fu uno dei maggiori protagonisti dei fatti occorsi il 21 maggio 1848. Sfuggito all'arresto, si rifugiò nella macchia S. Pietro in Bevagna. Dopo varie peripezie, stanco, si consegnò ai gendarmi borbonici. Il processo del 1850 lo condannò a 24 anni di carcere. Morì nella prigione dell'isola di Nisida nel dicembre 1853.
Curiosità. Una lapide apposta al n.12 del Corso XX Settembre, nei pressi della Porta S. Angelo, ricorda la figura di questo grande patriota manduriano.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Sacerdote e cronista di Manduria.
Nel 1713 scrisse Una breve notizia di Manduria volgarmente detta Casalnuovo e delli suoi cittadini, nella quale fornisce notizie utili su manduriani più noti dei secoli XVI e XVII. La copia manoscritta si trova presso la Biblioteca Comunale M. Gatti di Manduria).
Curiosità. Nella sua opera scopriamo dell’esistenza di due reliquie di San Carlo Borrome “del quale la magnifica Università ne tiene una cappella con la Sua statua, e reliquia di un pezzetto di porpora, nella sua Collegiata insigne, et oggi il Capitolo di detta Collegiata insigne ave ottenuto per mano dell’Ill.mo Sig. Cardinal Ferrari un'altra reliquia di detto Santo, di un pezzetto di osso in un ostensorio d’argento”.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Fratello di Andrea, fu abate della Collegiata ed autore di alcuni scritti in lode al governo spagnolo e del marchese Michele II Imperiale.
Curiosità. Il suo ritratto è stato realizzato da G.B. Arnò ed è edito in Manduria e Manduriani.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria insieme a suo fratello Andrea.
Fratello di Tullio, fu abate della Collegiata, dove curò l’aggiornamento del Librone Magno.
Curiosità. Viene ricordato perché instituì a Casalnuovo il digiuno dell’Immacolata.
Tra i suoi scritti si ricordano il libro intitolato l’Elia e alcune composizioni poetiche
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria insieme a suo fratello Tullio.
Casalnuovo, 25 aprile 1591 – Casalnuovo, 24 aprile 1649.
È stato un poeta marinista italiano. L'opera del Donno, circoscritta nel tempo e limitata a tre sole opere, tuttavia merita un posto di assoluto rilievo per l'eccezionale virtuosismo e l'originalità. Particolarmente nei versi si segnala la sua duttilità nel gestire le più disparate terminologie, secondo il programma poetico più propriamente marinista.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.