I dialetti sono vere e proprie lingue, cui sono legate tradizioni, cultura e letteratura. Vanno, pertanto, custoditi, come elementi identitari delle Terre del Primitivo.
Descrizione
La particolarità più importante legata alla lingua è a San Marzano di san Giuseppe dove si parla ancora la lingua arbëreshe, anche chiamata albanese d'Italia o italo-albanese È una variante dell'albanese parlata nel sud dell'Albania, da dove provengono coloro che si sono trasferiti in Italia nel corso dei secoli.
Gli arbëreshë sono discendenti degli albanesi che si sono stabiliti in Italia a partire dal XV secolo, provenienti dall'Albania, dall'Epiro e da altre regioni albanesi. Attualmente, ci sono circa 109.550 persone che appartengono a questa comunità.
La lingua albanese in Italia è protetta dallo Stato secondo la legge n. 482 del 15 dicembre 1999.
Non solo l'arbëreshe ma ciascun dialetto è importante nelle Terre del Primitivo. Poesie, testi teatrali, proverbi in vernacolo restituiscono una cultura fortemente identitaria.
Sezione
periodi storici, arte e cultura, società, enogastronomia, natura
Titolo: Statti cittu tu muntoni.... Raccolta di stornellate manduriane
Autori: Antonio Pesare
Data di pubblicazione: 1975
Editore: Filidrammatica Ce Tiempi
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Nostro Ottocento. Il Mezzogiorno e Manduria nel secolo diciannovesimo
Autori: Giuseppe Sirsi
Data di pubblicazione: 2004
Editore: Filo Editore
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Manduria-Casalnuovo. Le strade, le piazze
Autori: Pietro Brunetti
Data di pubblicazione: 2004
Editore: Italgrafica edizioni, Oria
Argomenti: Storia e Tradizioni
Manduria, 2 dicembre 1649 – Roma, 26 agosto 1716.
È stato un cardinale italiano., nipote del poeta Antonio Bruno.
Dell’ordine dei domenicani divenne lettore di filosofia presso il convento di san Tommaso di Napoli e nel 1677 divenne generale del proprio ordine. Fu poi, nel 1685, lettore di teologia all'Università di Bologna; Fu creato cardinale presbitero nel concistoro del 12 dicembre 1695.
Partecipò al conclave del 1700, che elesse papa Clemente XI. Fu quindi camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali dal 14 gennaio 1704 fino al 26 gennaio 1705.
Morì a Roma il 20 agosto 1716 e fu sepolto nella basilica di Santa Sabina.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Casalnuovo 1627-1703.
Arciprete di Casalnuovo dal 1680 al 1705.
Curiosità. Fu autore di molte opere in prosa e in versi e di un’inedita Storia di Manduria.
Curiosità. Ritratto realizzato da G.B. Arnò in Manduria e Manduriani.
Titolo: Manoscritti inediti di Castorio Sorano e Francesco Maria Ferrara
Autori: Walter Tommasino (a cura di)
Data di pubblicazione: 2000
Editore: Filo Editore
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Manduria. Note di storia, tradizioni, cronaca cittadina, curiosità
Autori: Elio Dimitri
Data di pubblicazione: 2013
Editore: Barbieri Selvaggi
Argomenti: Storia e Tradizioni
Sono raccolti in questo lavoro una serie di articoli riguardanti la città di Manduria, la sua storia, le sue tradizioni, alcune curiosità di cronaca popolare del passato, oltre a ricordi e testimonianze di tempi meno lontani, come la seconda guerra mondiale.
Titolo: Manduria. Tra Taranto e Capo d'Otranto. Etimo, mito e storia del territorio
Autori: di Giuseppe R. Coco (Autore), G. Selvaggi ( a cura di)
Data di pubblicazione: 2009
Editore: Manduria Centro Culturale GS
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Manduria ... terra di vini, di sole, di mare, e di antichi monumenti : guida illustrata 2003
Autori: AA.VV.
Data di pubblicazione: 2003
Editore: Pubblimmagine
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Manduria, tra storia e leggenda dalle origini ai giorni nostri Autori: P. Brunetti
Data di pubblicazione: 2007
Editore: Barbieri Selvaggi
Argomenti: Storia e Tradizioni
Sacerdote esemplare, fu parroco della chiesa di S. Maria.
Appassionato di storia locale, si diede ad ordinare l'archivio parrocchiale della Chiesa Madre, attingendo così tante notizie utili per la pubblicazione dell'opera Manduria Sacra, ancora oggi un testo fondamentale per conoscere la storia delle chiese di Manduria. Scrisse, inoltre, una Vita di S. Gregorio Magno protettore di Manciuria e l'opera Cenni sto-rici di Manduria antica, Casalnuovo, Manduria restituita.
Curiosità.
In occasione del colera del 1886 si prodigò oltre misura per aiutare tutti i malati bisognosi di soccorso che venivano abbandonati per paura di infezioni. Proposto per questo, dalla giunta comunale, per la medaglia d'oro, il governo gliela rifiutò in quanto prete. Tuttavia Carmelo Schiavoni, liberale e feroce critico dei preti, contemporaneo del Tarentini, scrisse di lui: "Io ammiro il giovane prete Leonardo Tarentini, perché in lui ci è l'uomo operoso, infaticabile, caritatevole, coraggioso" (Schiavoni, Il Colera a Manduria).
Titolo: Manduria sacra. (rist. anast. Manduria, 1899)
Autori: Leonardo Tarentini.
Data di pubblicazione: 2015
Editore: Barbieri
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Manduria e il suo territorio nelle pagine dei viaggiatori del passato
Autori: Elio Dimitri
Data di pubblicazione: 2008
Editore: Barbieri
Argomenti: Storia e Tradizioni
Manduria, 1854-1932
Pittore e collezionista e autore di Antichità manduriane... Catalogo della mia collezione di oggetti di scavo..., monete antiche greche e romane, pubblicato nel 1920.
Si interessò di archeologia e numismatica; curò una collezione di vasi e monete antiche, che comprendeva molto materiale dell'antica Manduria, materiale illustrato e descritto nel catalogo.
Curiosità. Tra i lavori di pittura di maggior pregio si ricorda un S. Francesco di Paola del 1887, conservato nella chiesa di S. Lucia, un S. Luigi Gonzaga del 1890 e un S. Carlo Borromeo del 1913, entrambi nella chiesa dei Passionisti.
Titolo: Manduria nel passato : conferenza tenuta nella sala Consiliare del Municipio di Manduria il 13 ottobre 1912
Autori: Carlo Arno
Data di pubblicazione: 1924
Editore: Tip. V. Conte, Lecce
Argomenti: Storia e Tradizioni
Manduria, 1891-1961.
Avvocato, fu presidente dell'Azione cattolica diocesana dal 1937 al 1957. Fondatore, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, della locale sezione della Democrazia Cristiana, fece parte del Consiglio Provinciale e di quello nazionale del partito. Dal 1952 al 1957 fu vice presidente della Provincia e assessore all’Assistenza. Dal 1937 al 1957. Dal 1952 al 1956 fu vice presidente della Provincia nel cui Consiglio era stato eletto in rappresentanza della Democrazia Cristiana. Autore del lavoro di storia locale intitolato Manduria e Manduriani.
Curiosità. La caratteristica fondamentale e indiscussa della sua personalità era la profonda e convinta fede religiosa che illuminò sempre ogni sua azione. Fu uno dei più grandi proprietari terrieri di Manduria. Grande benefattore nei confronti di enti e privati, in particolare ha donato il suolo per la costruzione delle case popolari INA nel Barco, quello dell'attuale Piazza Giovanni XXIII, quello per la costruzione del Villaggio del Fanciullo e quello della casa parrocchiale della Chiesa Madre. Ha fatto, inoltre, una considerevole elargizione per la ristrutturazione della Chiesa Madre nel 1937.
Curiosità. Era conosciuto come Don Titta.
Curiosità. Gli è stata intitolata una via di Manduria.
Titolo: Marco Gatti e la riforma della scuola. Atti del Convegno internazionale
Autori: H. A. Cavallera (a cura di)
Data di pubblicazione: 2003
Editore: Lacaita
Argomenti: Storia e Tradizioni
Titolo: Maestri in Primitivo
Autori: Nino d'Antonio
Data di pubblicazione: 2015
Editore: Edizioni Città del Vino
Argomenti: Storia e Tradizioni
Un viaggio attraverso il territorio e la sua gente, portata avanti con mano leggera e intrigante
Titolo: Le poesie ritrovate 1872-1961 a cura di G. Selvaggi - F. Selvaggi
Autori: E. Selvaggi
Data di pubblicazione: 2010
Editore: Barbieri Selvaggi
Argomenti: Storia e Tradizioni
Sette vecchi quadernetti con la copertina marmorizzata... Eugenio Selvaggi (Martina Franca 1872 - Manduria 1961) ha rappresentato una figura originale e precorritrice nel tempo di "promotore di cultura". "archeologo", "bibliografo", "poligrafo", "della cultura pugliese animatore", sono le parole in cui egli stesso condensò le attività nelle quali maggiormente si era identificato, e quindi per le quali avrebbe voluto essere ricordato. La Sua rivista "Apulia" (1910-1914) ha costituito un elemento stimolante per la cultura della Regione nei primi anni del Novecento, così come rimarchevole è stata la sua precedente iniziativa del "Il Bibliografo - Rassegna mensile del pensiero moderno" (1905-1907), il primo contributo intellettuale agli studiosi del Mezzogiorno. Una figura assai ricca e multiforme il cui elemento caratterizzante è stato, appunto, quello di valorizzare la cultura pugliese; senza dimenticare il suo impegno sociale e politico.